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Radiofrequenza

Quando parliamo di ringiovanimento facciale non solo ci riferiamo alle tecniche rivolte a trattare l’invecchiamento dovuto all’età ma anche a ciò che riguarda i cambiamenti prodotti nella nostra pelle dalle aggressioni fisico-ambientali e dallo stress.

Noi non possiamo liberarci dall’invecchiamento, ciò nonostante, è possibile prevenire l’invecchiamento prematuro, conseguire una pelle tersa e luminosa, senza necessità di  passare dal chirurgo, grazie agli avanzamenti della medicina estetica che assicurano risultati rapidi, immediati e duraturi senza nessun rischio. Ogni giorno si utilizzano più trattamenti non chirurgici per ottenere un aspetto più giovane, in modo naturale e senza sottoporsi a nessun intervento. Questo è uno dei motivi per cui sono aumentate notevolmente le tecniche e la tecnologia medico-estetica con il fine di migliorare la pelle e conseguire un effetto lucente e naturale. Inoltre si tratta di trattamenti innocui che non necessitano di anestesia e con un minimo di effetti secondari che  permettono di tornare alle proprie attività normali da subito.

Cause dell’invecchiamento cutaneo

L’invecchiamento sembra dovuto ad aspetti genetici, ormonali, nutrizionali e medio ambientali come il sole o la contaminazione, che producono cambiamenti nella texture e nella pigmentazione della pelle, pori dilatati e flaccidità muscolare, generando, pertanto, la formazione di rughe. E’ a partire dai 30 anni, quando appaiono i primi segni dell’invecchiamento, che dobbiamo iniziare ad agire. Fortunatamente oggi giorno esistono tecniche e trattamenti per attenuare i segni lasciati dal tempo. L’invecchiamento cutaneo non solo causa flaccidità cutanea, ma gran parte del deterioramento si manifesta con la comparsa di segni quali:

  • Pori dilatati
  • Macchie solari
  • Lesioni pigmentate ipercheratosiche
  • Lesioni seborroiche
  • Capillari rotti ed arrossamento diffuso
  • Mancanza di lucentezza nella pelle

Come agisce la radiofrequenza

La Radiofrequenza emette un’onda elettrica (micro-impulsi) che provoca l’innalzamento della temperatura profonda della pelle nella zona trattata. Questi micro-impulsi fanno credere al nostro corpo che esiste un’aggressione nella zona che abbiamo riscaldato, alla quale risponde inviando tutti gli elementi rigeneratori che possiede (questo è il processo naturale di rinnovamento dei tessuti), che diviene più lento via via che passano gli anni). Tra tutte le reazioni che questo processo scatena, abbiamo la generazione di nuovo collagene di qualità simile a quella della nostra giovinezza, con il quale si consegue il tanto desiderato effetto “lifting”. La Radiofrequenza “restituisce” nuovamente la capacità ai nostri tessuti di rinnovarsi.

Gli effetti visibili sono:

  • Pelle più tonica e compatta
  • Zigomi rialzati e sporgenti
  • Tonicità e definizione del contorno del viso
  • Diminuzione di rughe e solchi di espressione
  • Diminuzione dei solchi naso genieni (per la nostra opinione è la miglior terapia contro questo problema)
  • Riduzione del doppio mento
  • Riduzione di borse ed occhiaie
  • Sopracciglia più elevate e palpebre ferme
  • Volto fresco e riposato

Ulteriori effetti positivi:

Disintossica: Questo tipo di calore rende le tossine più piccole cosicchè la linfa è in grado di assorbirle ed eliminarle attraverso le urine. Per questo si raccomanda, in caso di necessità, di effettuare drenaggio linfatico (ad es. dopo un intervento chirurgico).

Ossigena e Nutre: Aumenta la circolazione sanguigna, irrigando la zona di sangue arterioso che contiene ossigeno e nutrienti , che abitualmente non arrivano alla pelle perché davanti ad un disequilibrio di salute (sia una notte di cattivo riposo che ad ognuno di noi succede, lo stress che affligge molti di noi; o malattie serie), il nostro corpo somministra il sangue per primo agli organi interni ed ai muscoli.

Prodotti Cosmeceutici: alte concentrazioni di principi attivi della miglior qualità, veicolati come se fossero medicamenti, per conseguire una azione negli strati profondi della epidermide e alcuni raggiungendo il derma. (In cabina: Peeling + Idratazione Profonda + Nutrizione + Riduzione delle linee; a domicilio: Kit di Prodotti formulato per ogni cliente).

Stimolazione Muscolare: anche il muscolo perde tono con gli anni. La RF agisce tonificando tutto il tessuto che si trova sopra al muscolo (chiamato tessuto connettivo). Se tonifichiamo anche il muscolo, il tessuto connettivo ha maggior sostegno, apportando un maggior effetto lifting, ed una maggior durata del risultato ottenuto. (In cabina: elettrostimolazione, a casa: esercizi facciali da praticare quotidianamente per evitare che si generi nuovamente flaccidità.

Determinazione del numero delle sessioni

Il numero di sessioni può variare in modo considerevole da persona a persona, dall’età e dal tipo di pelle. Generalmente sono tra 6-8 sessioni per lo stiramento cutaneo. Le sessioni si distanziano con intervalli di una settimana. Nonostante la pelle più vecchia o molto segnata (aggredita dai fattori ambientali) possa richiedere più trattamenti.
Si raccomandano sedute di mantenimento ogni 30 giorni per ottenere migliori risultati.

Gli effetti secondari possono essere:

  • Arrossamento della zona trattata

QUANDO SI NOTANO I PRIMI CAMBIAMENTI? I primi cambiamenti si notano nella prima seduta, e si fanno più evidenti se realizziamo il trattamento prima su un lato del viso e poi compariamo. In pochissimi casi se il collagene è molto deteriorato o la pelle è stata maltrattata per molto tempo, possono essere necessarie alcune sedute in più (2 o 3).

COSA SUCCEDE SE REALIZZO ALCUNE SEDUTE E POI INTERROMPO? Si mantiene l’effetto raggiunto (per minor tempo). In alcuni casi si inizia un trattamento programmando la metà delle sessioni prima di un viaggio o di una chirurgia, e l’altra metà dopo.

GENERA DOLORE O FASTIDIO? No, l’unica sensazione che causa e’ di calore, e questa si modifica per la completa comodità del cliente.

DA QUALE ETA’ SI PUO’ INIZIARE? Si raccomanda per prevenire l’invecchiamento tra i 30 ed i 40 anni, secondo il tipo di pelle, la flaccidità, e la genetica individuale. Per trattare l’invecchiamento in generale si suole realizzare a partire dai 40 anni. In persone di circa 20 anni si utilizzerà solo in casi di cicatrici. Si può usare fino a qualsiasi età, se le condizioni fisiche della persona lo permettono.

FINO A CHE ETA’ LA RF PUO’ RINGIOVANIRE LA PELLE? Non ci sono limiti, la qualità della pelle migliora sempre con il trattamento di Radiofrequenza. Chiaro che risulta ideale iniziare ad utilizzare la Radiofrequenza quando si notano i primi sintomi di flaccidità, in questo modo si previene e si evita di arrivare ad una età avanzata con troppe rughe e rilassamenti.

PER PREVENIRE L’INVECCHIAMENTO SI UTILIZZA ALLO STESSO MODO? Per prevenire si utilizza una seduta mensile o ciò’ che l’estetista ritiene ideale.

COME E’ IL MANTENIMENTO? Il mantenimento consiste in 1 seduta mensile. In alcuni casi, quando i clienti seguono tutte le indicazioni a casa, il periodo di evidenza del risultato si estende per più tempo.

Radio frequenza per la cura del corpo

Negli ultimi tempi abbiamo assistito al crescente interesse, e pertanto allo studio di un tema che interessa medici e pazienti ovvero la radiofrequenza applicata su cellulite e rilassamento cutaneo. La radiofrequenza emette radiazioni elettromagnetiche che oscillano simultaneamente tra il campo elettrico e quello magnetico. Dunque è un sistema di uso terapeutico conosciuto in chirurgia da diversi anni -elettro bisturi, coagulazione, diatermia, etc…-, recenti studi hanno consentito di allargare il suo uso al campo dell’estetica ,creando una tecnologia capace di portare l’energia della radiofrequenza selettivamente nel derma profondo e negli strati subdermici, mentre si protegge l’ epidermide potendo così lottare contro cellulite e flaccidità.

La radiofrequenza genera un campo elettrico che cambia da positivo a negativo, il che causa un movimento rotazionale delle molecole che genera calore, produce un riscaldamento profondo che riguarda la pelle e il grasso sottocutaneo. Un riscaldamento che potremmo dire andare da dentro a fuori. Questo riscaldamento favorisce:

  • Il drenaggio linfatico, che aiuterà a diminuire i liquidi e le tossine in cui sono imbibiti gli adipociti nei tessuti affetti da cellulite;
  • aumento della microcircolazione nella zona che migliorerà il metabolismo del tessuto grasso sottocutaneo quanto l’aspetto della pelle sovrastante;
  • la formazione di nuovo collagene, tanto nella pelle quanto nel tessuto subcutaneo, permettendo che tutta la struttura acquisti tonicità grazie alla riorganizzazione dei setti fibrosi e al riempimento dermico;
  • e per ultimo attraverso l’ aggressione controllata con ritrazione del tessuto si genera una risposta infiammatoria che sarà accompagnata da migrazione e proliferazione di fibroblasti, che andranno ulteriormente a rafforzare la struttura di collagene, dando come risultato un ringiovanimento della zona trattata.

L’effetto immediato della applicazione della radiofrequenza è la retrazione del collagene, con più o meno velocità secondo i casi. Comunque, ciò che si vuole conseguire gradualmente e’ la ristrutturazione del collagene profondo, il che include la formazione di fibre nuove che sostituiscano quelle invecchiate e rendano i tessuti più elastici, che si favorisca la omeostasi e, in generale, migliori lo stato della pelle eliminando le orme lasciate dal tempo che passa. Questo processo è molto lento e, a seconda dei casi e in relazione allo stato in cui si trova il collagene della persona, si realizza tra i due e i quattro mesi posteriori al trattamento. Sono stati realizzati studi istologici che dimostrano cambi importanti nel rimodellamento del collagene a partire dalla sesta settimana posteriore alla applicazione della radiofrequenza. L’applicazione di RF Unipolare accelera il metabolismo della cellula grassa, producendo una riduzione nella forma della stessa con la conseguente diminuzione dei noduli cellulitici.

Storia

La RF e’ una tecnologia molto conosciuta in chirurgia da più di 70 anni.
Fu’ inventata dal Dr. William T Bovie, (Harvard, Ph.D. 1914) ed insieme ad Harvey Cushing, aiutò a sviluppare la elettro chirurgia .Generalmente nell’ambiente chirurgico è conosciuta come diatermia.

L’energia della RF inoltre si utilizzò per applicazioni cosmetiche (elettrolisi) e fu approvata dalla FDA per la riduzione permanente dei peli da parte delle estetiste (depilazione elettrica). Esistono due tipi di radiofrequenza o diatermia: Unipolare e Bipolare.

La Unipolare utilizza un elettrodo di ritorno con superficie molto maggiore di quella dell’elettrodo di trattamento e questa è collocata al di fuori dell’ area di azione, l ‘elettrodo attivo può essere:

  1. Di piccola superficie: concentra una grande quantità di energia in questa zona per questo la si può utilizzare come bisturi elettrico o con minore intensità per depilazione elettrica.
  2. Di maggiore superficie: il suo obiettivo e’ aumentare la temperatura nella zona di applicazione dell’ elettrodo.

La Bipolare utilizza entrambi gli elettrodi nella zona di trattamento ed il calore e l’ energia elettrica sono localizzati in un piccolo volume. L’energia bipolare penetra meno, perchè produce effetti solo tra gli elettrodi.

Esiste una terza Rf chiamata Tripolare, nella quale si dice che la RF fluisca tra 3 elettrodi. La profondità di penetrazione in questo caso e’ variabile dato che riscalda simultaneamente strati profondi e superficiali.

Noi utilizziamo la RF Monopolare Dermocontrollata.

 

CELLULITE

La cellulite e’ comunemente conosciuta come l’accumulo di tessuto adiposo in determinate zone del corpo, raggruppato in noduli adiposi di grasso, acqua e tossine. Altri nomi per definirla sono: Lipodistrofia ginecoide, Síndrome della pelle a buccia d’arancia, pelle a materasso e Pannicolopatia Edematogenoide o edematofibrosclerotica.

Tra l’ 85 % e il 98% delle donne, dopo la pubertà, presentano cellulite, con più frequenza in una razza che in altre. La sua insorgenza sembra avere una componente ormonale; negli uomini è raro riscontrare cellulite, la sua presenza si evidenzia in soggetti con deficienza androgenica, ipogonadismo, castrati, pazienti sotto trattamento di estrogeni per combattere il cancro alla prostata e transessuali sottoposti a trattamenti ormonali.

dermaCome si sviluppa la Cellulite

Nell’ultima decade, si sono realizzate ricerche approfondite per chiarire il fenomeno cellulite e molti autori sono d’accordo sui seguenti punti:
le cellule adipose si gonfiano; le pareti capillari si fanno eccessivamente permeabili e causano accumulo localizzato di fluido. Il drenaggio linfatico insufficiente diminuisce la velocità di scorrimento del fluido in eccesso. Le cellule adipose si raggruppano e sono compresse dalle fibre di collagene che impediscono il flusso del sangue. Le fibre di tessuto connettivo si induriscono e si contraggono tirando verso il basso. Il risultato e’ una pelle con fossette che sono dovute a cambio della circolazione sanguigna, drenaggio linfatico insufficiente, grasso ipertrofico e tessuto connettivo sclerotico.

Al di sotto della pelle (epidermide e derma) esistono tre strati di grasso. La cellulite si sviluppa nella parte più superficiale dei tre. Si chiama ipoderma o strato di grasso subcutaneo

Differenze tra uomini e donne

Nelle donne lo strato di grasso è organizzato in camere verticali e pertanto permette di accumulare più grasso . Le camere negli uomini sono organizzate in unità piccole e diagonali . Accumulano meno grasso e non permettono la formazione della cellulite.

Fasi della cellulite

  • Fase 1 = Ectasia circolatoria: venosa, linfatica e dilatazione di vasi dermici. Edema interstiziale periadipocitario.
    Clinicamente: pesantezza delle gambe, la zona cellulitica si palpa spessa, infiltrata, meno elastica e più fredda, premendo comincia a vedersi la “pelle ad arancia”. Possono apparire alcune telangectasie. Questo stadio e’reversibile.
  • Fase 2 = Essudativa: La dilatazione vascolare aumenta, esce siero dai capillari verso il tessuto sottocutaneo. L’edema comprime le fibre connettive e le terminazioni nervose. Compare iperplasia ed ipertrofia delle fibre reticolari pericapillari e periadipocitarie.
    Clinicamente: Ai sintomi della fase 1, si può aggiungere dolore alla palpazione della zona cellulitica. Alla pressione appare la “pelle ad arancia”. Appaiono smagliature e varici, tendenza all’obesità e lipodistrofia localizzata. Anche questa fase può essere reversibile.
  • Fase 3 = Proliferazione Fibrosa: Le fibre dermiche e ipodermiche subiscono una degenerazione del collagene, si formano blocchi amorfi che provocano imprigionamento degli adipociti pieni di trigliceridi. Si altera il metabolismo cellulare e si formano “micronoduli”.
    Clinicamente: “Pelle d’arancia spontanea”. La pelle è fredda e secca Varici superficiali e profonde. Artropatie dolorose e Lipodistrofia localizzata associata a smagliature marcate e Flaccidità. Risulta difficile la reversibilità, salvo effettuare un trattamento esaustivo e prolungato.
  • Fase 4 = Fibrosi cicatriziale: La Progressiva compressione dei vasi e dei nervi, produce alterazione nutrizionale del tessuto connettivo, senza alterazione reale del tessuto adiposo che permane normale nella sua costituzione chimica. L’unione dei micronoduli forma il “macronodulo”.
    Clinicamente: “Pelle a materasso” che si vede semplicemente a vista senza bisogno di premere (noduli duri e non dolenti). Questa fase non può essere convertita, però può migliorare con trattamento locale e Liposcultura Ultrasonica.

PELLE NORMALE

Le fibre di collagene, di elastina e la circolazione permangono intatte.

FATTORI SCATENANTI E AGGRAVANTI LA CELLULITE

1 – Fattori ormonali ed endocrini
E’ molto frequente incontrare donne affette da cellulite, soprattutto alle estremità inferiori, con una atonia muscolare a livello dei glutei. Dette atonie sono provocate dalle caratteristiche anatomiche dei fianchi delle donne, soprattutto quando questi sono esageratamente larghi; caratteristiche che vengono determinate dall’azione degli ormoni femminili, prodotti prima e durante il momento della pubertà.
Inoltre provoca cambiamenti nella circolazione di ritorno che causeranno, con il passare del tempo, una insufficienza circolatoria delle estremità inferiori, con tendenza all’ edema e allo stravaso linfatico. Detto stravaso produce una serie di cambiamenti biochimici, locali e generali:

  • Rendono difficile il lavoro del collagene e dell’elastina;
  • Influiscono in modo negativo sul metabolismo ormonale;
  • Producono adipociti di maggior dimensione, totalmente ripieni di trigliceridi.

Tanta è l’importanza di questi fattori endocrini che la comparsa della cellulite suole coincidere o aggravarsi in una o più tappe della vita della donna, nelle quali la regolazione ormonale è più difficile e, che come detto in precedenza sono:

  • Puberta’
  • Anticoncezionali
  • Gravidanza
  • Pre e post menopausa

2 – Fattori neurovegetativi
Si considerano come fattori di grande importanza nella genesi della cellulite. Statisticamente la cellulite riguarda le donne con una certa debolezza emotiva, che presentano con facilità ansietà o tendenza alla depressione. Non dobbiamo dimenticare che a volte una domanda di correzzione estetica da parte di una paziente, può nascondere un problema affettivo, o uno stato depressivo.

3 – Fattori genetici ed etnici
E’ difficile stabilire una correlazione tra la dotazione genetica e la cellulite, comunque è indubitabile che esiste una relazione tra le due. Non è raro riscontrare famiglie intere, in cui le donne presentano una morfologia con fianchi anche e gambe cellulitiche.
Dal punto di vista etnico, si osserva una maggior incidenza nella distribuzione morfologica ginoide ( corpo a forma di pera) , nelle donne latine piuttosto che nella razza nordica (che presenta fianchi meno ampi e minore formazione di cellulite, generalmente legata al fattore genetico)

4 – Fattori secondari a patologie
Le alterazioni epatiche saranno un fattore predisponente alla accumulazione locale di residui tossici, che normalmente sarebbero eliminati con facilità. Allo stesso modo agiscono le affezioni renali, specialmente le insufficienze.
Le insufficienze venose, varici ed i problemi circolatori locali, rappresentano da una parte un blocco ad una corretta circolazione, favorendo lo stravaso di liquido e gli edemi; e dall’altra un problema di compressione della microcircolazione, risultando così tanto evidente la sua incidenza nell’ aggravamento e nell’insorgenza della cellulite.

5 – Altri fattori
Si considerano come fattori aggravanti:

Alimentazione:
Il fatto che esista una obesità concomitante all’ aumento della ingestione di cibo, sarà un fattore predisponente alla instaurazione di una cellulite importante, specialmente se la costituzione fisica è di tipo ginoide
– La scarsa ingestione di liquidi.
– L’uso eccessivo di sale che provoca ritenzione di liquidi nei tessuti
– Il deficit di fibre nella dieta porta alla stitichezza, e questo, ha una azione diretta sulla cellulite.

Abitudini di vita:

I fattori da tenere in conto sono i seguenti:
– La sedentarietà e la mancanza di esercizio fisico.
– L’uso di abbigliamento eccessivamente costrittivo.
– L’uso di calzature scorrette, con tacchi esageratamente alti ( il tacco ideale è di 5 cm )
– Le posizioni faticose, che agiscono a livello della circolazione di ritorno. Incluso il mantenere una posizione troppo tempo.
– L’assunzione di prodotti tossici, come l’abuso di caffè, tabacco e alcool, per gli effetti che produce sul sistema circolatorio e nervoso.
– Lo stress
– L’uso di trattamenti inadeguati (massaggi violenti, interventi non indicati, sono causa a volte di distruzione del tessuto e dei capillari)

Dove si localizza la Cellulite

La cellulite può essere generalizzata o, più frequentemente , ubicarsi in zone determinate. I casi generalizzati normalmente riguardano donne che soffrono di obesità. Il disturbo marcato dal binomio obesità-cellulite, si localizza dal suo inizio (puberta’) agli arti inferiori,accompagnato da importanti alterazioni circolatorie.
In generale la seconda decade di vita è molte volte segnata da una gravidanza, momento in cui si producono aumenti bruschi di peso che progressivamente portano ad una affezione generalizzata che regredisce nella menopausa e complica altri sistemi, tali come l’osteoarticolare e il cardiovascolare. La celullite localizzata, da parte sua, è la forma più frequente e le zone preferenziali di ubicazione corrispondono a

  • Addome
  • Cosce (settore superiore, interno e posteriore)
  • Natiche
  • Ginochia (faccia interna)
  • Caviglie
  • Dorso (parte inferiore e superiore) ed altre regioni

Forme di distribuzione

Cellulite generalizzata: Compare esclusivamente nelle donne con l’aumento dell’età e dei fattori aggravanti .I difetti aumentano generando importanti alterazioni estetiche

Cellulite localizzata: La cellulite localizzata si origina nelle gambe, sull’addome, le natiche, le caviglie, la parte inferiore del dorso, la parte superiore delle braccia e la parte superiore del dorso.

Tipi di cellulite

Cellulite edematosa: Si riscontra in donne di tutte le età, ma è più frequente in giovani ed adolescenti. In donne mature suole presentarsi come gambe grosse. Si localizza principalmente agli arti inferiori e la pelle presenta alla vista la pelle a buccia d’arancia.
Frequentemente associata con: varici, varicosità, edemi blandi con ritenzione di liquidi.

Cellulite dura: Questo tipo di cellulite si osserva generalmente in sportive o ballerine con tessuti tirati e ben tonificati. Si evidenzia con la prova del pizzicotto con comparsa di “Pelle a buccia di arancia”. Dovuta ad una cattiva nutrizione ed ossigenazione , lo strato epidermico assume un aspetto secco e rugoso. Per questo, in generale, coincide con la comparsa di smagliature come conseguenza della rottura delle fibre elastiche della pelle. Questo tipo di cellulite non presenta dolore spontaneo ne’ provocato.

Cellulite flaccida: E’ tipica in persone sedentarie o che hanno sospeso ogni attività fisica . Si presenta in persone che sono state sottoposte a diversi tipi di trattamento, nei quali hanno subito una veloce riduzione del peso corporeo. Questo tipo di cellulite si osserva come conseguenza del sedentarismo o meglio in quelle donne che praticavano attività fisica e poi la hanno interrotta totalmente. Inoltre si presenta in pazienti sottoposte a trattamenti dietetici con posteriore recupero del peso perso. Sintomi di questo tipo di cellulite:

– Scarso tono muscolare che produce deformazioni, zone che si deformano alla minima compressione.
– Camminando si apprezza il movimento della zona cellulitica
– “Pelle a buccia d’arancia” a vista.
– Fatica
– Debilità generale.
– Nausea e tendenza alla ipotensione.
– Nervosismo.
– Insonnia.

Come agisce la radiofrequenza

La radiofrequenza produce un riscaldamento profondo che interessa la pelle e il tessuto grasso sottocutaneo. Detto riscaldamento va a favorire il drenaggio linfatico, il quale permetterà di diminuire i liquidi e le tossine in cui si trovano gli adipociti del tessuto affetto da cellulite. A sua volta, produrrà un aumento della circolazione nella zona che permetterà di migliorare il metabolismo tanto del tessuto grasso sottocutaneo quanto il miglioramento dell’aspetto della pelle. Per ultimo, la Radiofrequenza provoca la formazione di nuovo collagene tanto nella pelle come nel tessuto sottocutaneo permettendo che tutto il tessuto acquisti tonicità grazie alla riorganizzazione dei setti fibrosi con conseguente riempimento dermico.

La diminuzione dei volumi è dovuta sia alla riduzione dell’edema, che alla compattazione del tessuto connettivo a dimostrare la ipotesi in cui interviene un terzo meccanismo in cui si produce la rottura della membrana che circonda le cellule adipose contribuendo alla riduzione volumetrica.

Determinazione del numero di sessioni

Il numero dei trattamenti varia considerevolmente in funzione della persona, del tipo e del grado di cellulite.

Utilizziamo un sistema di classificazione per definire i differenti gradi (l’esame si deve sempre effettuare in piedi e con luce tangenziale).

GRADO

TIPO DI CELLULITE

  • Grado I
    Pelle fredda, compare la pelle a buccia d’arancia solo alla pressione laterale
  • Grado II
    Pelle fredda, compare la pelle a buccia d’arancia solo alla contrazione muscolare
  • Grado III
    Pelle fredda, pelle a buccia d’arancia a vista. Affossamenti con manovre di contrazione muscolare. Micronoduli
  • Grado IV
    Affossamento. Macronoduli palpabili

Normalmente, le clienti necessitano di 6-8 sessioni per ridurre la cellulite.

Si raccomanda una sessione di mantenimento ogni 4-5 settimane per ottenere così migliori risultati.

I risultati si osservano generalmente al mese, dunque è abituale che il cliente noti un miglioramento nei giorni successivi alla sessione, dovuto alla contrazione del collagene iniziale ed in parte ad una piccola reazione infiammatoria, dovuta alla aggressione dovuta dal trattamento. Questa scomparirà dopo 3-4 giorni. Il procedimento è molto ben tollerato e non necessita di anestesia. Si sente calore e, in celluliti dolorose, leggero dolore alla frizione con il manipolo in certe zone. Gli effetti secondari sono:

– Arrosamento
– Piccole ecchimosi in zone con elevata fragilità capillare

FLACCIDITA’

Definizione

La flaccidità, si definisce come una disfunzione cutanea propria dell’invecchiamento naturale o accelerato. Inizialmente si produce una diminuzione del metabolismo cellulare e come conseguenza diminuisce la biosintesi di collagene ed elastina. Il numero di fibroblasti diminuisce ed il derma, perdendo il suo tropismo normale ,si impoverisce e perde la capacità di ricambio naturale.

La rete di collagene ed elastina è quella che sorregge l’epidermide, unita alle papille dermiche e ai tessuti sottostanti. La mancanza di questa struttura complessa ( collagene, elastina e sostanza fondamentale ) rende, in modo più o meno forte, disconnesso “meccanicamente” il derma dall’epidermide.

Si può avere flaccidità cutanea anche in età giovane a causa di una vita sedentaria senza esercizio fisico che comporta una perdita della massa ossea e muscolare.
Le esposizioni ai raggi solari per periodi prolungati,genera perdita di tono e comparsa di rughe sulla pelle. Oltre a questi fattori, influisce il tipo morfologico di ogni persona, saranno più propensi a flaccidità quelli dai lineamenti tondeggianti che quelli di tipo angoloso. Un viso che presenta doppio mento fin da giovane, perderá tonicità molto prima di quello di una pesona con mento e mandibola marcati.
Lo stesso accade con persone obese o persone dal copro fibroso e buona tonicità muscolare, la donna obesa, sarà più propensa a flaccidita’ in età giovane .

Come agisce la radiofrequenza

Mediante l’energia generata dalla radiofrequenza si produce il riscaldamento controllato del derma e dell’adipe, preservando l’epidermide dal danno termico. Questo riscaldamento è dovuto al movimento rotazionale delle molecole di acqua in campi elettromagnetici alternati, e l’ onda elettromagnetica corrispondente alla resistenza del tessuto alla conduzione della corrente. Le molecole di acqua producono un effetto meccanico (frizione) che si converte in calore. Questo provoca un innalzamento termico dei setti fibrosi, vasodilatazione e drenaggio ; inoltre morte cellulare delle cellule adipose indotta per calore.

Attraverso la lesione meccanica controllata con retrazione del tessuto ,abbiamo una risposta infiammatoria che sarà accompagnata dalla migrazione dei fibroblasti , ciò rafforzerà ulteriormente la struttura del collagene, dando come risultato un miglioramento dovuto alla diminuzione della profusione del grasso subdermico che si ottiene in un secondo tempo e la conseguente riaffirmazione dei tessuti.

Determinazione del numero di sessioni

Il numero di sessioni in questo caso è variabile, ma se ne considerano necessarie 10-12 con distanziamento minimo di 2-3 giorni. I risultati sono visibili al secondo o terzo mese, dunque e’ abituale che il paziente/cliente noti un miglioramento nei giorni seguenti la sessione, ciò è dovuto alla contrazione del collagene iniziale ed in parte ad una piccola reazione infiammatoria, in seguito alla aggressione termica . Questa sparirà dopo 3-4 giorni. Il procedimento e’ molto ben tollerato e non necessita di anestesia. Si sente calore. Gli effetti secondari così come nella cellulite sono:

– Arrossamento
– Piccole ecchimosi in zone con fragilità capillare